Morto dopo il bendaggio gastrico, assoluzione per due medici

Morto dopo il bendaggio gastrico, assoluzione per due medici

Sono stati assolti con formula piena due medici dell’ospedale Sant’Andrea di La Spezia, coinvolti nel processo per il decesso di un uomo, morto dopo il bendaggio gastrico.


Si chiude così il procedimento a carico dei chirurghi del Sant’Andrea, difesi dagli avvocati Enrico Panetta, Daniele Caprara e Giuseppe Sciacchitato.
I fatti risalgono al 4 aprile del 2013, quando Marco Bertarini, 46 anni, morì per un’emorragia allo stomaco dopo un’operazione di bendaggio gastrico. A condurre all’assoluzione è stato il riconoscimento, da parte del giudice Diana Brusacà, dell’assenza di nesso causale fra il decesso e l’intervento chirurgico. Bertarini si era sottoposto all’operazione perché voleva eliminare il grasso superfluo e camminare senza problemi.
La dieta cui si era sottoposto non aveva sortito egli effetti desiderati e quindi aveva deciso di sottoporsi all’operazione. Un intervento chirurgico semplice che, però, era andato incontro all’imprevisto delle complicazioni, con necessità di rimettere mano, per due volte, ai tessuti allo stomaco. A quel punto si era verificata una serie di problemi che hanno condotto all’epilogo letale: l’uomo è morto dopo il bendaggio gastrico. Marco Bertarini è infatti deceduto in ospedale, stroncato da un’emorragia gastrica innescata da un’ulcera attiva non evidenziata all’atto dell’operazione.Inoltre, non era emersa neppure nei controlli post-intervento.
Il pm Luca Monteverde, alla fine del dibattimento, aveva attribuito ai medici una colpa lieve, pur chiedendo l’assoluzione. Questo perché tale contestazione, con la legge-Balduzzi, non è più penalmente perseguibile. Il giudice ha quindi assolto i medici con la formula piena.
I familiari della vittima erano stati risarciti dall’Asl.

(fonte responsabilecivile.it)